04 March 2013

Poche ma buone - Just a few, but good


Oggi sono tornato a Noosa.

A Coolangatta il mare e’ enorme e c’e’ pure in corso il QuickSilver Pro 2013. I migliori surfisti del mondo sono la a sfidarsi e probabilmente il posto e’ affollattissimo.
Speravo di ritrovare le condizioni fantastiche dell’ultima volta, ma sapevo che sarebbe stato difficile.

La mareggiata attuale e’ da est, quindi arriva piu’ diretta sulla costa e’ fa meno fatica a girare intorno a Noosa Heads. Indi per cui le onde sono state decisamente piu’ grandi dell’altra volta.
Ma io ormai so di saper surfare onde alte piu’ di me. Rimane il problema del contesto che come detto pagine fa mi risulta ancora ostico. Ma a Noosa oggi ho trovato onde grandi ma non troppo, ed in oltre la conformazione del luogo rende piu’ semplice la navigazione rispetto a Coolangatta.
Insomma ero a mio agio.

Purtroppo a loro agio c’erano anche decine di locals che monopolizzavano il first point, l’angolo di acqua giusto davanti alla spiaggia ed accanto al parco, dove si formano delle belle onde.
Ho speso un’ ora in quel punto, chiacchierando con un signore di mezza eta’ che tornava al surf dopo sei anni di stop, e aspettando come al solito che un’onda ignorata dagli altri si materializzasse in mia prossimita’.
In effetti avrei potuto stare a competere nel line up, ma non mi andava. Non mi va di dover sgomitare per avere la posizione migliore e poi dover anche dimostrare di meritarla. Ancora non sono dove vorrei.
In ogni caso due onde sono arrivate per me e le ho cavalcate. Belle, grandi, potenti. Mi hanno preso e lanciato e io ho lasciato che il surf filasse veloce e liscio su quell’acqua sporcata da giorni e giorni di pioggie intense.
In entrambi i casi non mi sono fatto coinvolgere dalla valanga e mi sono fermato prima che fosse troppo tardi. Sino a poco tempo fa questo era un problema, ora sta diventanto quasi ovvio. Quasi.

Mi sono poi spostato verso Little Cove e in quel punto c’erano pochissimi surfisti.
Purtroppo la stanchezza del viaggio, la colazione aprossimativa e la notte schifosa dovuta ad una pizza indigesta, mi ha reso piu’ debole. Quindi durante la seconda ora ho fatto fatica a posizionarmi e spingere per prendere le onde. Comunque per miracolo ne  ho preso una all’ultimo secondo prima che passasse oltre me, e si e’ rivelata fantastica. Ancora una volta non ho fatto le manovre che dovrei tentare per non rovinare quel perfetto equilibrio e la facile velocita’ del momento.
Le mie braccia erano composte ed in posizione, i miei piedi vicini, il mio equilibrio giusto.
Sono filato liscio verso destra su un’onda da un bel metro, tutta per me, ed ho visto con la coda dell’occhio un surfista in acqua che remava per andare in posizione, e che mi guardava passare.
Piccoli, brevissimi momenti lunghi un eternita’, e bellissimi.

Sento di essere migliorato.

C’e’ ancora tantissimo da imparare, ma sento che il mio stile, la mia postura, e la mia capacita’ di prendere le onde si sta avvicinando ad un livello di assoluta decenza.
Oggi ho preso pochissime onde. E per via di questo motivo non ho provato niente di nuovo, ma solo ripetuto la lezione. Ed e’ stata una sfacchianata micidiale. Ma anche oggi ne e’ valsa la pena.





Today I've been back to Noosa.



In Coolangatta the swell was too big and there was also the Quicksilver Pro 2013.

It must have been crazy.


In Noosa I hoped to find the same good condition of last time, but I knew it'd been hard.



The swell was from E so that the waves had to work less to turn around the Heads and reach the beach. In fact they were a little bigger than usual, but thanks to my recent sessions in Cooly, I was completely fine.



The problem was that also the other surfers were completely fine, and I had to wait on the shoulder quite a lot, as usual, at First Point.



I spent my time chatting with an older guy who was coming back to surfing after six years and watching the others competing for the waves. After a while I got my chance to catch a few waves ignored by the majority, and I had my nice and smooth rides.

To keep in mind that this time I was able to stop the rides and exit the waves before it was too late. It may be obvious for all of you, but not for me. I still have to think and plan what to do.


After an hour I paddled to Little Cove where for some reasons there were just a few surfers. At that point I was pretty tired because of the horrible pizza I had the night before, and the horrible sleep, and the not good breakfast..  so that I was struggling to paddle to the right position and to catch waves.

But I got my beautiful ride when with a bit of luck I got a big and nice wave that took me with her for quite a while. I remember my arms almost relaxed beside my body, my legs slightly bent, my foot closer then usual, and a surfer paddling out and watching me passing by.


I didn't catch any other waves after that. And I came back exhausted.

But those small, ever lasting short moments.. oh yes it was all worth!  

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