14 October 2022

That was't too bad, mate!

The local guy on a longboard told me yesterday in Noosa.

And I took it as a compliment.

I just had one of those rare days when you get a lots of waves and everything goes smooth, you don't make mistakes and have a lot of fun.

Best part was using the new, stiff longboard and proving myself correct.

With the right wave the board take off with minimum effort and it very stable when nose-riding.

Also, I managed to walk to and stay on the nose with both feet, and at the steepest point of the breaking wave.

I could test the new board -and fin- properly, felt how it turns, how it behaved.

That sentence in the title it's a very welcomed testimony of my progress.

So stoked!



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Quella non era male amico!

Mi ha detto un tipo sul longboard in acqua a Noosa. Ed e' stato un bel complimento.

Ho appena avuto una di quelle giornate incredibili, con le stelle allineate in mio favore. Sono andato a Noosa ed ho surfato belle onde in quantita', senza dover stressarmi con la folla, senza fare errori da principiante, senza essere in difficolta' per via della tavola e pinna nuova. Un miracolo!

La cosa piu' bella, oltre che prendere onde di per se, e ' stato che ci avevo visto giusto. In merito ad usare un nose-rider. La tavola, sulle onde giuste, parte con pochissima spinta. Ed e' incollata all'acqua, stabilissima. Ho avuto tutto il tempo di fare e provare cose.

Sono partito su muretti ripidi, ho manovrato su e giu', ho camminato proprio sul picco dell'onda ed ho avuto modo di mettere entrambi i piedi sul muso. 

A questo proposito, ho incrociato in acqua Kirra Molnar, campionessa di longboard locale, alla quale devo ammettere ho fatto una droppata. Ma era 20 metri lontana da me e la sezione di onda tra di noi si stava rompendo, ponendo lei nello schiumone e me sul picco. Ecco, in quel frangente ho fatto due passi incrociati e messo entrambi i piedi sul muso. Un attimo dopo l'onda si e' chiusa tutta e mi sono lasciato cadere in aqua. E ho sentito Kirra dirmi in allegria: "almost on the nose!", quasi sul muso! Mi son girato ed era a pochi metri da me. Evidentemente aveva provato ad andare oltre lo schiumone, senza successo, e mi era arrivata vicino. Ma era di buon umore ed anzi il suo era un incoraggiamento. "I'm getting there", ci sto arrivando, ho risposto sorridendo e remando vicino a lei. Il secondo commento positivo delle mia giornata! 

Poi ci ho ripensato e mi son chiesto: come almost? Avevo entrambi i piedi a pochi centrimentri dal bordo! Piu' di cosi?! :)

Sto ancora godendo.  



04 October 2022

New toy!

I did it.

After hours spent reading the web, and a long chat with the guy at the shop, I came out with a new, noserider board, completed with a new pivot single fin.

And I tested it.

Unfortunately the waves were small and the tide rising, so conditions were not great. Basically waves were disappearing!

Anyhow, these are my first impressions:

-The board catch wave easily. I think easier than my other board. I'll have to confirm another time as the waves were really hard to catch this time! 

-The board with that fin is really slow to turn. Feels heavy and slow. Not in a negative way, just different. And I can see how the classic 60s style cutback makes sense with this setting. I'll have to learn it.   

-The board is sooo steady while I walk on it! So easy!

So, now, it's a matter of learning some new dynamic. It's tricky because I love the arches I make with the other board, and I will have to give them up to concentrate on the new stuff.

But at the same time I know that if I get into the right spot, I can noseride on a new standard.

Interesting things ahead. Let's hope spring time will be a welcoming season.  






Non ho resistito.

Dopo ore passate sul web ad una lunga chiacchiera al negozio, ho ceduto e comprato a buon prezzo un longboard dedicato al nose riding, completo di nuova pinna apposita.

E l'ho usato. Le onde non erano quello che mi aspettavo e la marea in salita ha complicato le cose.

Comunque al momento posso affermare questo:

- La tavola parte facilmente. Mi e' sembrato piu' facilmente di quella che utilizzo di solito, ma devo confermare.

- La tavola con relativa pinna e' lentissima da girare. Sembra pesabte e lenta. Non in modo negativo, ma semplicemente diverso. E ha ancora piu' senso il cutback tipico degli anni 60, quella manovra che e' piu' uno stallo che una virata, una chicane, a cui dovro' dedicare del tempo.

- La tavola rimane immobile mentre ci cammino sopra. Piantata dentro l'acqua. Facilissima.    

Ora, come ogni cambio, succede che con questa tavola e questa pinna rinuncio alla manegevolezza e a quello che in linea di massima mi piace di piu' fare, e mi metto nella condizione di dover imparare una dinamica un po' diversa. Potrebbe risultare frustrante in certi frangenti. Ma ho voluto la bicicletta..

In ogni caso non vedo l'ora di avere una buona occasione per starci sul naso. Penso di poter far bene.

Spero che la primavera non sia avara come al solito.