22 February 2018

Cyclone Gita

Cyclone Gita delivered the biggest waves I’ve seen with my eyes.
Pictures of Kirra and the Superbank in general have gone round the world. It was just huge.

I surfed Noosa but I was disappointed: Friday was still windy and poor, Saturday it seemed to be on a shopping centre at Christmas eve, but the swell was late, and still building at a very normal size. 
Sunday morning was still "normal" and then I left. 
However, I stopped on the road and took this footage with my cell phone at the open beach of Coolum, Sunshine Coast.

Honestly I don't know how those guys got there. The one you see paddling in the white water never moved from there. He gave up after 20 minutes.





Gita ha sparato le onde piu’ grandi che abbia visto ad occhio nudo sulle coste del Queesnland.

Ho surfato a Noosa, riparatissimo, ma il venerdi faceva schifo, sabato era bello ma di grandezza assolutamente normale e pieno come un negozio alla vigilia di natale. Domenica ha iniziato a pompare veramente, ma troppo tardi per me ed ero gia’ in macchina.
Mi sono accontentato di fermarmi per strada a guardare la situazione in mare aperto ed ho fatto il filmato che vedete. Spettacolo.

Sinceramente non so come cazzo hanno fatto quelli ad uscire. Il tipo che se vede remando nella schiuma ha abbandonato dopo 20 minuti..

15 February 2018

Enough said!

Experts say this is a special event, different from the usual cyclones.
They say it's gonna be bigger than what people have seen in the last decades.

I wonder if that'd be really the case.
But I also wonder if I'll be able to ride something at Noosa where we have the accommodation booked for the weekend..

Wait and see..

from SwellNet website


Dicono che questa volta e' speciale, diverso dai precedenti cicloni.
Dovrebbe essere piu' grande e non influenzato dai venti locali.
Uno spettacolo inserfabile per i comuni mortali.

Mi chiedo se sara' cosi' dato che altre volte poi non ho visto le onde enormi di cui si parlava.
Ma mi chiedo anche se, in ogni caso, potro' surfare qualcosa, dato che nel weekend saro' a Noosa.

Wait and see..

31 January 2018

The perfect session

It’s almost precisely 1 year since I had what I think was probably the best surf session  my life.

I was in PNG and that particular day there was a spot that was working particularly well. We boarded the small boats and headed toward an island in the middle of the ocean 20 minutes ride from the resort.  

It was literally a tiny tiny island with 2 palm trees in the middle and the barrier reef all around.
The swell was coming straight from the north (I guess) and you could see lines of waves from hundreds of meters. Wide, perfect, lines.

Most of the surfers picked up a spot on the left of the island were the waves were peaking high and crushing fast around the edge.

I followed two seasoned surfers from Queensland who were on longboards. They went straight in front of the island, hundred meters out, and started catching the waves well before all the others (straight, wide, tall walls of water). 
I watched for a bit, getting a feeling of the place and of where I didn’t want to be (if you know what I mean).

The waves were big (for me) but there was plenty of water upon the reef that made me feel a bit better.

The sun was shining, the water was crystal clear. No wind. Only 3 longboarders. Hours of waves.

I couldn’t believe it myself.

I still dream about that day. 


This random pic shows how were the waves that day in relation to size and shape.
Questa foto random mostra all'incirca grandezza e forma delle onde di quel giorno. 


Those waves in a place like this one. Just fantastic.
Quelle onde in un posto tipo cosi'! 



E’ piu’ o meno un anno preciso da quando ho avuto quella che forse e’ la sessione di surf migliore della mia vita.

Ero in PNG, e quel mercoledi le guide del resort ci hanno portato in barca davanti ad una isoletta sperduta nell’oceano. Immagnatevi l’isola delle barzellette della Settimana Enigmistica. Quella con i classici naufraghi. Ecco, era cosi’. Minuscola, con un po di sabbia e due palme al centro. Ed il reef tutto intorno.

Quel giorno arrivavano onde dritte in faccia all’isola. Linee estese che spuntavano da un centinaio di metri prima e si gonfiavano inesorabili. 
Quasi tutti (una decina di persone) si erano messi sulla sinistra a surfare con le tavolette un picco ripidissimo e cattivo, mentre io avevo seguito titubante due veterani col longboard che si erano messi esattamente davanti all’isola, 50, 100 metri fuori.

Le onde erano grandi, per me, ma non tubavano. E l’alta marea teneva il reef sotto un po d’acqua, rendendolo meno minaccioso.

Il sole splendeva e l’acqua era incredibilmente calda e trasparente. Niente vento. Solo noi 3 la davanti. Ore di onde ininterrotte.
Io stesso non ci credevo.

Ci penso spesso e mi chiedo se mi ricapitera’ mai una perfezione simile.

La foto che ho messo l'ho trovata a caso, ma e' abbastanza fedele a quelle onde. Ho aggiunto anche un disegnino stupido per dare un'idea di quel posto magico. 


22 January 2018

2 sessions, 2 boards, lots of fun

On Thursday I took a strategic day off to ride those amazing waves down the Gold Coast.

At Kirra the waves were actually bigger that I expected. I was near the end of my comfort zone.

I went there with my Classic Malibu and got a good number of short, fast and furious rides!
There was so much side current that I didn't stop paddling for 2 hours.

Back home I was literally finished. 

But that didn't stop me going for an early session on saturday.
The swell was back to a 2/3 foot size. This time I took my SeaPlane and practised cross stepping. 
I had fun.

And I love having 2 boards to fit the occasions.

The Seaplane is heavy to speed up and increadibly stable to walk on.

I can't wait for the next session. As usual!


This photo comes from Coastalwatch website. Waves at Kirra during the last event.
That's the kind of waves I was playing with, but no tube riding for me!
Piu' o meno le onde con cui ho giocato, ovviamente tubi esclusi!


Giovedi' ho preso un giorno strategico e sono corso in Gold Coast a surfare onde della madonna che da giorni arrivavano da SE. 

In realta' a Kirra erano piu' grandi di quanto mi aspettassi. Era da un bel po' che non stavo in acqua con onde cosi ed ero al limite della mia comfort zone.

Cio' non mi ha impedito di prende un buon numero di onde con la Classic Malibu. Onde ripidissime, fast and furious, che si chiudevano presto con un tubo, o semitubo. Per me e per la maggior parte dei miei vicini inserfabile. Salvo poi vedere qualcuno letteralmente volarci dentro con delle tavolette.

C'era molta corrente laterale, un classico, e non ho smesso di remare un secondo. Una volta a casa ero letteralmemte sfinito.

Ma cio' non mi ha impedito di andare sabato mattina con la Seaplane, a godere delle ultime spinte dello swell, sui 2/3 divertenti piedi.

Ora che ho due tavole cosi' diverse e' una figata.
La Seaplane si conferma pesante da far accellerare e stabilissima quando va.
Ho fatto i miei passetti e aggiunto un'altro tassello al mio apprendimento. Una giornata bellissima con acqua degna della miglior Sardegna (come sempre, del resto!).

Contento e in attesa del prossimo weekend, come al solito.

A very good read - South Straddie!

I find this article from SwellNet very interesting and enjoyable.


I love it.


10 January 2018

The surfing prophets or the essence of surfing

If there's something I can't stand are the prophets of the surf church. 

You can find them in every comments. They are like trolls and haters just under the disguise of advocates for the good old surf, good old surfboards, good old waves, good old surfers, good old wax, good old respect, good old rules, good old soul surfing, good old yoga, good old karma, good old essence of surfing!

So when this guy wrote his sermon about the 'essence of surfing' on one ad of mine, I had to say something.
See pics down below.

ps- I sold the board in few days. Obviously.


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Se c'e' una cosa che non sopporto sono i preti, o meglio i profeti del surf.

Sono praricamente trolls e haters che rompono i coglioni nelle discussioni sul surf. Predicano i bei tempi andati (che non hanno visto), e si riempono la bocca di stereotipi idioti che a quanto pare non vanno toccati.
Le tavole di una volta, le onde di una volta, la cera di una volta, le regole di una volta, il rispetto di una volta, il surf di una volta, il soul surfing di una volta, il karma di una volta, le foto al tramonto in controluce nella posizione del loto di una volta.. insomma, ci siamo capiti. 

Dunque quando questo cagacazzo e' intervenuto a gamba tesa in un mio annuncio per vendere una vecchia tavola, sono stato combattuto. Ci ho pensato e da prima mi sono trattenuto. Poi ho dovuto scriverlo.

ps- la tavola ovviamente l'ho venduta subito. A dimostrazione i profeti del surf predicano cazzate. 









What the hell.

03 January 2018

Work in Progress

I ordered the Versatraction for the new longboard and now I want it back on my old board as well.

I had it on for 1 and 1/2 year and I was happy to live without wax. But I took it off for the sake of maximum grip (wax) when I went to PNG last year.  
After the trip I was busy and I just kept the wax on. But now it's the time.

I should get it next week.
Meanwhile the small waves at hands this weekend will make me practise some cross-stepping with the new board.

During the festivities I was away from the Ocean and now I can't wait to go back.


Disgusting wax..
Cera del cazzo..

Half of it gone, but there's still a tiny layer of wax that needs solvent..
Meta' sembra andata, ma c'e' ancora uno strato finissimo che richiede il solvente.. 


Con la scusa della nuova tavola ho ordinato il Versatraction e ora ho deciso di rimetterlo anche sulla 'vecchia' 9'1.

In precedenza l'ho usato per un anno e mezzo e l'avevo tolto solo in occasione del viaggio in PNG. Non sapendo cosa aspettarmi in termini di onde ho voluto avere la massima aderenza possibile, garantita dalla cera.
Poi per mancanza di tempo ho tenuto la cera, che odio, sino ad oggi.

Ma e' tempo di cambiare. 
Ho fatto un poco di casino con l'ordine quindi mi arrivera' non prima della settimana prossima.

Va di culo che le onde in questi giorni e per il weekend sembrano essere minuscole e andranno benissimo per la praticare passetti sulla nuova tavola gia' munita di antiscivolo.

Dopo la pausa natalizia che mi ha tenuto lontano dall'acqua, non vedo l'ora di andare sabato.

19 December 2017

My new toy!

New toy!!

You can see the picture of my new Sea Plane model, by Beau Young, with the VersaTraction sticker on.
It’s a 9ft board, 68.5 L volume. You can check the rest on the net.

I love my 9’1 Brett White model, by Classic Malibu: a performer. I can’t do crazy things on it but I love how fast it is and how easy it turns. The steeper the wave the more it’s alive.

So I was looking for something more traditional to help me stay on the nose on those small days, but I didn’t want to risk buying a traditional big log that would weight too much for me and be comparatively very slow in making turns and makes my life hard again.

After some good hours spent on the net, I took the occasion of being in Byron Bay to visit a few shops and have a closer look. 
At the end, a good chat with the guy at the shop helped me deciding toward the Sea Plane, after a number of other chats that didn’t really hit me.

I didn’t consider the Sea Plane at first, so in my decision there’s a good deal of thrusting the guy’s expertise. 
Also I didn’t consider asking for a custom made. 
Why?
Because I don’t live near the beach and I don’t have “a local shaper”. 
And it’s not only a matter of knowing someone that you thrust. You can’t just order something with some specific features, pay it and surf it. And that’s it.
For the price of 1 -one- board, you should get one, try it (surfing a lot), understand it, then going back and saying: ‘ok, I’d like a bit more of that, and less of that’. And get another one more in tune with your needs. And maybe another one again! 
Unless your shaper really knows you and sees you surfing, why would you request a specific product that you can’t fine tune? 
If I have to pay just one board and surf it however it turns out to be, then I just buy what’s ready. 

So, according to the seller, the Sea Plane sits approximately in between the all-rounds and the old school longboards. It is sufficiently different from my 9’1 but not completely alien and challenging as a log could turn out to be.

I tested it in 2ft waves last Sunday. Not great conditions and the high tide made the waves harder to catch. 
It felt very heavy to speed up, and I had a bit more than usual nose dive problems (the board is more straight that the other). 
Once up it turned very slowly (I had the 3 fins), but at the same time it gave me a very good feeling of steadiness and when I got the right combination I walked on the deck with such easiness.

Despite the conditions I got a few nice waves and I had more fun than I expected, or feared.

I can’t wait to surf it more.
Merry Christmas!!

My new Sea Plane by Beau Young
Two different loves.. :)


Giocattolo nuovo!

Nella foto potete ammirare la mia nuova Sea Plane, by Beau Young, col Versatraction messo su.
E' una 9ft, 68.5 litri di volume. Le altre misure sono in rete.

Amo la mia "vecchia" 9'1 Brett White model, by Classic Malibu: una performer. Non sono capace di farla saltare su per aria come le si conviene, ma me ne sono innamorato subito, per la facilita' delle virate e per come diventa viva ogni volta che le dai un bel muretto ripido.

Stavo dunque cercando qualcosa di piu' tradizionale, per camminarci su con piu' calma, per quei giorni di onde piccole e divertenti che non sono l'ideale per la 9'1. Ma non volevo neanche comprare una longboard vecchio stile, pesante, enorme e lenta. Essendo io leggero, volevo qualcosa che rimanesse comunque agile.

Dopo ore di studio su internet ho approfittato del weekend a Byron per vedere dal vivo alcuni modelli.
Avendo fatto diverse chiacchierate non convincenti, volte a vendermi cio' che volevano vendermi piu' che cio' di cui io avevo bisogno, il tipo della Sea Plane mi ha convinto senza peraltro insistere minimamente. 
Non era neanche un modello nella mia lista.

Ora qualcuno storcera' il naso dicendo che avrei dovuto chiederne una custom made, fatta su misura.
Beh, non l'ho neanche preso in considerazione.
Motivo principale io non ho uno shaper di fiducia. Secondo, con questo shaper dovrei passare una sacco di tempo a definire e raffinare la tavola. Ne dovrei pagare una, provarla, e poi fargliela cambiare minimo almeno una volta, ma minimo, per essere esattamente come la voglio. Cio' significherebbe surfare un casino per testare e capire, e trattarci per mesi interi. Il tutto, ripeto, al costo di una tavola.

Ritengo che ordinare una tavola su misura da uno shaper che non ti ha mai visto e a cui non parlerai piu' per i prossimi due anni non abbia molto senso. Tanto vale comprare dei modelli testati e affidabili, pagare e averla seduta stante.

Quindi, a sentire le spiegazioni del tipo, questa Sea Plane e' un nose rider moderno. Garantisce tempo sul naso non rinunciando alla manovrabilita'. Inotlre e' lunga solo 9ft. Insomma, non completamente aliena.

L'ho provata sabato con onde da 2ft e l'alta marea che rendeva difficile prenderle.
Essendo piu' pesante dell'altra ho notato subito quanto piu' forte dovessi spingere per farla accellerare. Inoltre il naso quasi dritto ha fatto emergere problemi di nose diving che non avevo da tempo. Una volta su girava con una certa lentezza ma allo stesso tempo era incredibilmente stabile e mi ha subito regalato una giornata ricca di passetti incrociati come mai avevo provato in precedenza.

La titubanza iniziale ha lasciato il posto al divertimento.

Non vedo l'ora di surfarla ancora.

Buona Natale!

13 December 2017

Back to Byron Bay

I went to Byron for the weekend and yet again I came back with a mixed feeling.

Love for the location and hate for what seems to me unsustainable congestion of people and cars.
Love for the waves and hate for the crowd.

I woke up early on Saturday. I was dead tired from the day before and it was cold.
I sat on the bed thinking, trying to be truthful to myself and understanding if more sleep would have done more to my wellbeing than a surf session.
But once you are awake and you know that waves are rolling just 5 mins from you, it’s extremely hard to resist.
So I went.

I didn’t want to spend time searching for a carpark near The Pass. So I stopped before, only to see that the walk along the beach to the point was way longer that I remembered.
Once in the water, despite the early hours, I went back to the same old Byron Bay frustration mode. The waves (medium small) were rolling precisely on a specific line and the chances to get one, without being in the middle of the lineup fight, was near zero.
I managed to jump on a few orphans at the last moment but I got a close out every time.
Ice on the cake I got stung by a jellyfish. I didn’t see it but it hugged my calf.
The pain got me distracted. And when I focused again the crowd was just unmanageable.

I sat for a minute and asked myself why. What was I doing?
The sky was blue, the sun shining. It was a beautiful day.    
And I knew I wouldn’t be able to fix my session. I knew my frustration would poison me.
So, for the first time in my surfing life I gave up and went back to the car after just 40 minutes or so. And it felt good. I bought coffee and croissants and went back to my wife at the hotel.
I spent the rest of the day feeling good, not being miserable for my failure. For once.

Sunday I woke up determined to catch a few at Wategos: the point just behind The Pass.
I went there early, and this time I could count the people in the water on my fingers.
The waves were bigger that I expected and there wasn’t a clear pattern.
The sun was still low, behind the hill, and the water was dark. I don’t know the configuration of the bottom there and I was a bit nervous.
I went in far from the visible rocks and pointing straight to some white water a bit far out, where a lonely lady was.
Wategos gave me back my stoke.

As the tide retired the waves got even better but the crowd never reached a stressing point.
I just waited and got my nice rides. I surfed well for my skills.
I’m stoked by the fact that I can consistently do things on a wave, when I can get one!
I think I’m where I dreamt about when I started.

It has been a 6 years journey (minus 6 months for surgery) to get to this point.
I am happy. I would like to progress a little more before my age will start working totally against me.

Thanks Wategos.
Byron, you drive me crazy. Every single time!


Wategos in between sets


Come al solito quando vado a Byron Bay torno indietro con un misto di amore e odio.
Amore per il posto, e odio per il modo in cui la cittadina e’ congestionata dal traffico e dalla gente.
Amore per le onde e odio per la folla insostenibile.

Sabagto mi sono svegliato presto. Faceva freddo ed ero molto stanco dal giorno prima.
Mi sono seduto sul letto, cercando di essere sincero e capire se qualche ora di sonno in piu’ mi avrebbe fatto meglio di una surfata.
Ma quando sai che le onde rotolano a 5 minuti da te, e sei ormai sveglio, non c’e’ piu’ niente da fare.
Sono andato.

Ho parcheggiato lontano da The Pass e mi sono fatto la spiaggia a piedi con la falsa idea di fare prima. Lo onde rompevano solo al point e sembrava la vigilia di natale al centro commerciale.
Sono entrato sperando di rastrellare qualcosa, ma la frustrazione ha cominciato a salire rapidamente. Dopo una manciata di onde orfane colte all’ultimo secondo e concluse immediatamente con un close out, una medusa mi ha abbracciato il polpaccio. Dolore.
Dieci minuti di bestemmie, e quando sono tornado a concentrarmi sulle onde con mio orrore la folla era aumentata ancora.

Con la gamba dolorante ho guardato il cielo blu, il sole splendente, l’acqua limpida e la buona giornata che sarebbe potuta essere. Mi son chiesto che cazzo ci facevo la a rodermi il fegato, e ho ammesso che anche insistendo non sarei riuscito ad addrizzare una situazione penosa. Non volevo vivere una giornata misera.
Mi sono fatto forza e sono uscito. Per la prima volta in vita mia ho abbandonato delle buone onde dopo appena 40 minuti. Ho comprato cornetto e caffee e sono tornato in hotel da mia moglie. Per la prima volta in vita mia ho vissuto una bella giornata, sereno, nonostante una brutta sessione.

Domenica mi sono alzato presto e sono corso a Wategos, dietro The Pass, in cerca di riscatto.
Il sole era ancora dietro la collina e onde grandicelle e buie rotolavano in punti diversi della baietta. Pochissimi in acqua.
Non conoscendo il fondale mi sono tenuto lontano dalle rocce visibili e mi sono recato titubante abbastanza in fondo, dove una donna sola prendeva onde su un fondale che sembrava abbastanza profondo.
Wategos mi ha ridato la gioia.
Come la marea e’ scesa le onde sono andate via via migliorando, senza che la folla raggiungesse mai livelli di fastidio.
C’erano diversi picchi e sono riuscito a surfare bene, su bei cavalloni.

Sono gasato dal fatto che riesco a giocare con le onde mandando la tavola su e’ giu’ a piacimento. Ho raggiunto quel livello che sognavo quando ho iniziato.

Sono passati 6 anni (meno sei mesi causa intervento) proprio in questo periodo. E’ stato un cammino lungo e spesso snervante. Ma sono felice.
Vorrei progredire un altro po’ prima che il mio fisico cominci a dire ciao.     


Byron, ti amo e ti odio!    

08 December 2017

Making friends with the neighbours

I wrote it before and I’m going to write it again: if you are on my pages in search of something interesting to read, don’t forget to check on Rebecca’s blog “Making friends with the neighbours”.

The web is flooded by useless surf blogs that only have fancy pictures. It seems like people have the need to appear and be somehow recognised, but they want it with the minimum possible effort and zero engagement.

Instead, Rebecca writes. A lot. And she is a pleasure to read. She focuses on female surfing and the issues around it. But even so, there are so many things I can relate to in her texts.
Recently she has been very ‘productive’, and she made me think.
These posts stand out for me: ‘The Ocean doesn’t care’ and ‘Sitting wide’. And partially ‘Stupid women’.
Reading them makes me feel a range of emotions so wide I wasn’t able to write a single meaningful comment. I had to stop and think. And read again. Think more.

The fact is, she put into words a lot of things that I go through while surfing. Things that I write as well (but not as well!). Things that I think as well, and things that I don’t think.
Rebecca is from Byron Bay but she has been living in Brisbane for a number of years now.
And she’s giving me the impression that she is going through, or she has gone through a transformation in her mind: from being a local surfer to being a commuter surfer. I may be wrong, but it seems to me that she is finally writing as someone who’s not living in front of the beach anymore. (Here I use the term finally as: I can finally see ‘a local’ understanding me.)  
Even if she wrote about the lineup problem and commuting before, it’s like now, all of a sudden, she’s putting all the pieces together and saying: being a commuter surfer is bloody hard! Commuter surfers work harder than the others!
BTW, this is my opinion only. This is only how I perceive her writing.

And so, to me, it’s liberating!
My surf mind is having a party. 
It means that what I’ve been living and feeling, and writing, in my own little solitary surf world, finds recognition, or confirmation, in the words of a proficient surfer that has a story, a background, knowledge and an understanding of surfing that I may never have.  

Here are some sentences from those posts that stood out for me:

'Getting shit waves might not have too much of an effect when you can surf all the time, but when it's rare that you get into the sea, it can really bite.'
I never thought that getting shit waves could not have much effect on a surfer. To me it sounds impossible, as my surf experience is always being one of one shot only, then wait another 6 days, at least.

'..how surfing every day can make you even hungrier and less appreciative of waves than people who get to the coast to surf much less often. And yet, I saw these people - me included - treated as though they'd given something up! As though they - we - weren't real surfers.'
This sentence hurts me. It upsets me. I can’t stand the thought of my commitment to surfing being ridiculed by such a weak argument. Not after all my bloody, tiring, never ceasing bargaining with my wife and friends and commitments.  It’s an insult. My surfing translates into such a mental and physical effort that their surfing looks like a lazy, random past-time. Believe me. It really hurts.  

'.. it also means that belonging to a place is a bit different, and seems to be more based on going to a place, rather than claiming a place.'
I like this. Belonging by going to a place. And it’s true. I’m deeply in love with a lot of the places I go surfing. I can’t stop looking at the mountains, rivers ’ mouths, skylines, trees, colours and all. I got to know pubs, cafes, restaurants, parking lots, streets, shortcuts, rocks, currents, tides, waves, showers, toilets, locals(!) and all. 
I really feel I belong to those places.

'Getting waves when you live away from the coast isn't easy. It is a hard won prize, based on decision and effort. When you're working a lot (by choice!) then going surfing means taking a day off or waiting for the weekend, or not seeing your friends, or not getting things done around the house, or not sleeping in when you're dog tired, or missing a deadline, or myriad other things that you have to decide not to prioritise, when surfing means all of that, well, surfing means a lot.'
Exactly. A lot lot.

'I was sitting wide for more reasons than my board and my ability though. I was sitting wide because I don’t like being in the thick of a hassle-heavy lineup. I don’t like fighting for waves, I don’t like having to win them. I surf because I don’t like competitive or team sports. I surf because I like just being out in the water, in nature, on my own terms.'
Rebecca made my think about this and I discovered that while I hate the busy lineup attitude, I’m not being part of that partially because I’m not confident enough. If a fairy would give me exceptional skills overnight, I’d probably go there to take my revenge and satisfy my ego. (I’m just a human). Then, to my credit, knowing myself, I’d do it only if I’m desperate. And I wouldn’t enjoy it that much.
Sitting on the shoulder has always been my one and only option. And while I’m trying to surf better, I’m also trying to maximise my wave count like Rebecca says. But when the crowd is big I’m also so desperate and impatient that often I go for the wrong one, wasting sets, time and energy..   Still a lot to learn here.
  
'Sitting wide has taught me how to surf outside a lineup, and to value things other than status or performance. It’s helped me find more patience in my surfing, to expect less, and to make more room for other people with less confidence and skill than me. Out wide, the stakes are lower: take offs are less critical, the water less crowded and there are fewer egos. Not always, but mostly.'
Funny. As mentioned above, sitting wide has always been a constriction for me. When I know is going to be busy I don’t expect much, but my absolute need for a good wave still makes me unhappy. Until it happens. And when it doesn’t happen, I’m really down.
Then, yes, don’t take me wrong. I love smiling people in the water and I smile a lot, believe me.  I never take two waves one after the other because I’m absolutely aware of the needs of my neighbors (just like mine). And sometimes I resist the urge of giving people advises. 
And sometimes I can’t help to give a compliment to someone else (when watching them makes me feel happy).
But I’m not sure if I can say, like many people do, that the Ocean thought me something. 
I don’t know. Maybe I learned that I could be a better person?
I learned that surfing, and ALL aspects of life around it is/are hard?

'I don’t have respect for people based on their surfing alone.'
Yep.

'For me, the best surfer in the water is someone who gets waves, but leaves waves for others, who take pleasure from watching others have fun, who doesn’t surf at the expense of others.'
Agree.

'Sitting wide helps me be a better surfer. It helps me see more, understand more, know more. It helps me be more patient and expect less. It helps me better appreciate the waves I get, and to take more time to appreciate being in the sea.'
You can’t believe my sense of release/relieve when I’m finally there.  

Thanks for giving me things to think about, and perspectives, and direction.


05 December 2017

A fantastic session

Two weeks ago I had a great day of surfing.
For once the waves were of very good size and the crowd manageable.

I got plenty of rides and I surfed well. I had chances to perform some good turn both at the bottom and at the top of the wave, spraying water on the sides. I made some cross stepping to the nose and I also surfed left, which is unusual.
Ice on the cake: it was the last session on the Gold Coast for a friend heading back to Europe.
We had so much fun. I’ve been stocked for days and still today I dream about it.
I know this is one of those days I’ll keep dear in my memory book.

If only I could have that every time, I’d be a very decent surfer.
I love surfing.






Due settimane fa ho avuto la migliore sessione da aprile ad oggi. Finalmente.
Per una di quelle combinazioni strane, mi son ritrovato a surfare onde facilmente piu’ alte di me senza che una folla agressiva mi ostacolasse in tutti i modi, come capita tutte le volte che le onde meritano.

Ho perso il conto di quelle prese, e ho surfato bene. Ho avuto modo di fare delle belle virate sia come bottom turn che sulla cina, sparando acqua di lato ad ogni occasione. Godo come un riccio a farlo col longboard. Ho fatto anche cross-stepping e sono andato pure a sinistra, cosa insolita da queste parti.  Insomma, stavo uscendo di testa dalla felicita’.
A completare il tutto c’era con noi un amico in partenza, e quella era la sua ultima sessione in Gold Cost. E’ stato bello salutarsi cosi’.
So gia’ che rimarra’ una di quelle sessioni che ricordero’ per molto tempo.

Se solo la folla mi lasciasse surfare a questo modo piu’ spesso, sarei un surfista di tutto rispetto.

Amo il surf.   

18 November 2017

That guy


Does it ever happen to you?

That guy, the one who, instead of waiting a minute for you to catch a wave, sits into your inside, just in front of the rocks.
You have been scientifically chosing your position to surf just to the right of the closeout and get a long ride, and that guy just go there where there's no hope of making it.

The wave comes and that guy does not wait and starts paddling with you. You both pop up and you have to bail just when you feel the speed mounting. The second after that, the closeout swallow the guy. Idiot.
Time wasted. Wave Wasted. Set wasted.

Does it ever happen to you?






That guy, Noosa, First Point.


Vi capita mai quel tipo?


Quello che invece di aspettare 2 minuti il vostro turno si mette per forza all'interno, davanti alle rocce?
Voi avete calcolato al millimetro la posizione per passare accanto al closeout e filare giu' verso la spiaggia, e quello si piazza al vostro interno senza speranza di farcela?

Arriva l'onda, che voi avete aspettato pazientemente, e lui parte! Voi partite ma dovete guardare lui che ha diritto di precenza - e proprio quando l'onda comincia a spingere, decidete di abortire. Mezzo secondo dopo arriva il closeout e il pirla viene mangiato dalla schiuma. Onda sprecata. Il set andato. Minuti di attesa buttati.
Tutto da rifare. 

Vi capita mai? :)

17 November 2017

Good news (wave pools)

This is good news:


I think this is not happening fast enough.

Honestly, I don’t have much esteem for those surfers who flood these articles with negative comments.

First, they have no knowledge of the technology, the studies and the time these guys invested on it, to say it will not work (or whatever). 
Second, they just seem to be the usual, pointless haters, who pour their frustrations on others.
Third, they speak about the connection with Mother Nature, and the Ocean and stuff, and I really wonder what do they do in their daily life to ease pollution: do they ditch the wax in favor of grip tape? (According to comments on websites and social media no, because wax is better and it’s always been that way..). 
Fourth, they complain about beginners and too much people on their way and (besides them -proficient surfers- being the guys who cause frustration and bad mood in the water) they don’t even see the connection here, ironically.

From my point of view, as a commuter surfer, anything that would enable me to enhance my surfing, and enjoyment, is bloody welcomed. 
I already spend money to get there.
I already have to fit surfing into other aspects of life.
I already wait ages for a good wave.

I, and I’m sure a lot - a lot- of other surfers, just want to catch waves. I want to slide on them. I want to have fun on them. Let’s be honest for a moment: the ocean does not matter. The nature does not matter. Don't get me wrong: it is great to surf in the ocean. It’s beautiful. But it’s just a condition. I go to the beach every week to surf. I don’t go there to watch the water. Before taking on surfing, I went to the ocean just sometimes, because that was also commuting, and "sometimes" was enough.
Take away the ocean e give me a wave pool: I'll be fine.
Give me a forever flat ocean: I'll die.

So: wave pools?
It’s not happening fast enough.



this pic belong to its legitimate owner/s



Una buona notizia:


Queste piscine non arriveranno mai abbastanza in fretta.

E non nutro stima per gli autori dei commenti negativi sotto queste notizie.

Pirma di tutto questi geni del no a prescindere non hanno le conoscenze tecniche per dire se una soluzione possa funzionare o meno. Non hanno idea degli studi fatti, delle valutazioni, della passione, dei soldi, del tempo impegnato. 
Secondo, a me sembrano siano i soliti haters che riversano le loro misere frustrazioni sugli altri.
Terzo, parlano di madre natura giusto per riempirsi la bocca, ma poi mi chiedo quanti di questi facciano giornalmente qualcosa per diminuire l’impatto ambientale delle loro esistenze.  
Quarto, si lamentano dei beginner, essendo pero’ loro - i piu' esperti e spesso i piu' arroganti-  a creare malumori in acqua; ed e’ ironico che  non si rendano neanche conto della connessione tra le loro lamentele e le piscine.

Dal mio punto vista, in quanto pendolare del surf, tutto cio’ che puo’ aumentare il numero di onde e la mia abilita’ e’ decisamente ben venuto.
Costi? Spendo gia’ una cifra per andare al mare tutti i wekeend.
Turni e file e folla? Li faccio gia’ in acqua con l’aggravante di non prendere neanche le onde migliori. E mi devo sbattere pure da giorni prima per incastrare il surf col resto della mia vita.

Io, e sono sicuro la maggior parte degli ipocriti, voglio solo prendere delle onde. Voglio scivolarci sopra. Non chiedo altro. Voglio divertirmi con loro. Sinceramente dell’oceano non importa. La natura non c’entra. E’ bellissimo surfare al mare, in bei posti. E’ una figata immensa. Ma e’ solo una conditio sine qua non. Toglietemi il mare a lasciatemi la piscine a onde: mi va benissimo. Lasciatemi il mare e togliete tutte le onde: mi sparo.

Tornando a bomba: queste piscine non arriveranno mai abbastanza in fretta. 

06 November 2017

GoPro - take 2

I've been using the Gopro since day one of my surfing journey with the specific idea of recording my journey.

I filmed hours and hours of my face, hundreds of wipe outs and bad or good rides.

There are days that are stuck in my mind and I like the fact that I can go and have a look at them.
It's not just to revive the stoke, but also to live again (in a way) those moments, the wait, the sun, the people. 
So, I'm happy I have those videos. 
They also helped me in my progression, as I could see my errors, my stance and such.

But lately the need/love/urge/satisfaction of taking them as faded.
And I'm sad because if I don't do it, then I don't have images of me in the water.

Anyway, there are two reasons why I'm not using it anymore:

1- I think I reached a level where, if I see me, I need to see me as I see the others. To compare and understand. And we all see the others with our own eyes, or through pics and videos that are made by someone watching the guys/girls in the water. No with a Gopro. I mean, it's a problem of perspective.
The little camera is stuck to the board and it turns with it. What it does is it kills the dynamic of surfing and it does not show you the wave in its entirety.

2- The distortion kills the proportions. No matter what wave you are on, it always looks small.

These problems are not to say the the action camera is a bad product or that it has defects. They are natural consequences of the product itself. There's nothing to fix. It's just that I need something different now.

By the way, check the pics below. It's hard to believe it;s exactly the same wave, uh?


Click to enlarge




Ho usato la Gopro sin dal primo giorno, con lo scopo preciso di registrare i miei progressi.
Posseggo ore di filmati con mio faccione, centinaia di wipe outs, cagate e anche belle cavalcate.

Mi piace il fatto di poter rivivere una bella giornata guardando quelle immagini. Spesso, quando le rispolvero, mi soffermo anche sulle attese. L'acqua calma, il paesaggio, il cielo.. ne sono contento.

L'action cam mi ha anche aiutato a progredire, potendo vedere i miei piedi, la posa, le curve, i rails, gli errori insomma.

Solamente da qualche tempo, a partire dal 2016, ho filmato sempre meno e ora non filmo piu'. Mi sono accorto di due problemi che mi impediscono di essere soddisfatto dei filmati:

1- Ho raggiunto un punto in cui ho bisogno non di vedermi i piedi, per dire, ma di vedermi come io vedo gli altri: sull'onda, dritto, inchinato, mentre curvo, mi muovo. Ho bisogno di vedere me e l'onda, intera. Capire la dinamica. Paragonarmi alle dinamiche degli altri. La Gopro e' connessa alla tavola e si muove insieme a lei. Uccide la dinamica, impedisce di vedere e capire l'onda.

2- (non fondamentale ma noioso) Con la sua distorsione rende qualsiasi onda una bazzecola. Il grandangolo uccide le dimensioni e il proprio ego.

Questi non sono problemi o difetti della telecamera. Sono caratteristiche della natura del prodotto. Non c'e' niente da aggiustare.
Solamente io ho bisogno di altro. E quindi a malincuore non la uso piu' (sapendo che nessuno mai mi fara' una cazzo di foto in acqua).

Per concludere, date una seconda occhiata alle foto sopra sapendo che si tratta della stessa persona, dello stesso attimo e della stassa onda. Capite la differenza di percezione?




27 October 2017

A video

I've found this video and I had to watch all of it.

It reminds me of how hard it was the first days.
But it also makes me ask: wtf? What is the instructor thinking??





Ho trovato questo video per caso, e ho dovuto guardarlo tutto.

Mi ha fatto ricordare le mie disperate, umilianti, sfiancanti prime sessioni.
Ma mi ha fatto anche dubitare dell'istruttore..

18 October 2017

A kook day - Lo Sfigato

Its' 5am and the alarm rings with a pop/new-age kind of theme.
The cell phone is new and I don't know what's happening.

Then I remember I should go surfing and I wonder why.

I check the webcams and I can see some lines at Currumbin. A school of SUP and some surfers are already there and I immediately hate the locals. Too easy being a local!

I put on a cold t-shirt. Fuck. I put on a jumper too. I have a fast breakfast standing up, trying not to be noisy. I grab the backpack and go to the garage, where car and surfboard are ready to go.

When I hit the freeway I set the cruise control at 100kmh and fall into autopilot.
My destiny depends on the wind. I'd like Currumbin but I can see the tree tops already shaking. I may have to be a loser and go to find shelter at Kirra, where I'm sure it's very small.

So it's 6.40am when I park beside the surfclub at Kirra. The ocean is empty. And flat. Fuck. Now what?
Wait! I can see white water rolling in. And the tide is receding. Some old dudes chat in the carpark, their surfboard all wrapped up. Fuck that. I can catch ripples with my long. If I have to be the kook for today, so be it! I get ready and then I go near the water.
I'm the only one. Kook sign flashing over my head.

I sit near the rocks and start catching 10cm waves. Then as I turn I see the big set coming: 40cm! I lose this one but I paddle out and prepare for the next. When it comes I spend some times to figure out the best position for a decent ride. Then I spot 2 figures waxing the boards at the beach! A lot of wax. I already think they could get the kook award in my place. I catch some more waves when I realize the two kooks are girls in bikini. I feel cold just watching them. They come close to me and wait some meters down the line. I feel the peer pressure. Can I kook a tiny wave in front of two hot girls? I could. But I manage not to. And then I see them trying one and I realise they are beginners. Can I pass my kook title to them? ..mm.. not sure..
But the pressure is off at least.

I concentrate on the Ocean again and I can see a dark, low cloud hoovering upon Snapper Rocks. Then I notice 2 guys surfing just beside the pier. They have one board to share. They take turns surfing and filming each other. Nobody ever take, or took, a single picture of me surfing. This two are filming each other like they were really surfing something worth. I don't know what to think about it, but the point is that they are not waiting as long as I do down here. I have to go there.

I get closer and wait patiently. Then I can I catch one and basically we take turns without pressure. But they are too close to the rocks and they are in the white water too soon for my taste. So I set myself just a bit on the side and I'm able to surf a bit longer.

The dark cloud is now here and starts pouring.
The sky is silver in the distance and black over me. The water is crystal clear and every moment it shifts from green to silver colour. I watch the drops splashing on the surface. The wind is gone and the waves are almost good. The two girls are gone and my neighbours are leaving.
I'm alone again.

It happened to me before (being alone I mean), in Australia and with waves. But this time it's a bit stupid, I think.
The wind is up again.
I catch some more and I start thinking about leaving when 2 guys come near me. What? Their presences give me motivation. I focus again on surfing. This time they are better than me. They remind me of what I should think of. I try harder but the wind is growing stronger and in-shore. The water is becoming messy. I start nose diving. I start kooking.
Then I get a good one. It doesn't close in front of me. I go down and up, down and up and it closes. I turn left and use the white water to avoid the rocks. I'm at the beach. If I go back there I'll wait other 2 hours for a good exit such this! I better go.

As I approach my car a girl stops her just beside. She must be from some pacific island and she is beautiful. She's frowning, watching the water, the board in the back seats. I'm about to play the cool guy and tell her to go near the pier. But I resist. I'm not cool. I'm the kook today. I surfed and that's enough. I keep my award and go back home satisfied.






Il cellulare suona alle 5am con una roba misto pop/new-age.
E' nuovo e non capisco che cazzo stia succedendo.

Quando mi ricordo che avevo deciso di andare a surfare presto, mi chiedo semplicemente perche'.
Controllo le webcam e vedo delle timide linee a Currumbin. E un branco di SUP gia' all'opera. 
Odio i locals che devono solo aprire la porta di casa per essere al mare. Ti piace vincere facile?

Mi infilo la maglietta fredda, bestemmio, aggiungo la felpa, mando giu' la colazione in piedi cercando di fare piano. Mi lavo la faccia i denti e va bene cosi. Prendo lo zaino pronto, le chiavi e vado giu' in garage dove macchina e tavola sono in attesa. Sono tentato di segnare un record personale tra la discesa dietro casa e l'ospedale, ma desisto. 

In autostrada metto il cruise controll a 100kmh ed entro in trance. Mi pongo domande esistenziali tipo: il vento e' gia' su? Mi conviene Currumbin o fare lo sfigato a Kirra che e' ancora piu' piccolo? A 3/4 di strada mi do una risposta: le cime degli alberi si muovono troppo. Faccio lo sfigato, e' deciso. 

Alle 6.40 parcheggio accanto al surfclub e in acqua non c'e' nessuno. Cazzo. Piatto. Crisi. No, un attimo: ora arriva un po' di schiuma. E la marea sta scendendo. Col mio long prendo anche gli sputi. 
Al parcheggio dei vecchi parlano con le tavole incapucciate. Fanculo, sfigato sia. Mi cambio sapendo di destare ilarita' ed entro. 

Mi metto accanto alle rocce e prendo un rivoletto di 10cm. Mi giro e vedo arrivare il set del giorno: 40cm! Ovviamente lo perdo ma mi metto in posizione ad aspettare il successivo. Quando si presenta lo sfrutto per trovare il punto migliore. A quel punto vedo due in spiaggia che spalmano cera: questi son peggio di me! Sicuro mi si mettono accanto. Ne prendo alcune quando mi accorgo che i due sono due ragazze in bikini. Kirra Hill ripara dal vento ma non c'e' sole e mi vien freddo solo a guardarle. Si avvicinano e si fermano dieci metri piu sotto di me. Sono gnocche. Ora devo pure evitare di sbagliare per colpa loro! Ne prendo una decente e passo loro accanto senza drammi. Mentre remo vedo che tentano di prenderne una con la schiuma e mi rilasso. Beginners! 

Torno a concentrarmi sul mare. Il cielo e' sempre piu' grigio ed in fondo oltre Snapper vedo un nuvolone nero, bassissimo che si avvicina. Poi mi accorgo che accanto al molo di pietre ci sono due che surfano! Una tavola per due e si filmano a vicenda. Oggi e' la fiera degli sfigati. A me nessuno mai ha fatto neache una foto.. 
Comunque loro non devono attendere i set come me. E no! Mi dispiace avvicinarmi ma pazienza. Saluto i due culi sodi e remo via verso il molo. Non faccio il rompicazzo ed aspetto di lato. Quando si tolgono ne prendo una io ma mi accorgo che e' tutta schiuma. Non mi piace. Allora mi sistemo nuovamente sul lato, lascio loro la precedenza virtuale, ma da qui l'onda, quando decente, mi rimane aperta e vado giu' sino alla spiaggetta mentre loro, a turno e sempre filmando, si fermano abbastanza presto.

Il nuvolone incombe e comincia a piovere. Il cielo all'orizzonte e' grigio, quasi metallo, reso splendente dal sole nascosto ma basso, mentre sopra di me e' nero. L'acqua, pulitissima, ha tonalita' verdi e argento. La pioggia cade senza vento e i micro set diventano puliti e quasi belli. I due culi sodi sono spariti e i miei vicini se ne vanno. 
Solo. 
Mi e' capitato altre volte di essere solo, nonostante fossi in Austalia, e nonostante ci fosse da surfare. Ma questa volta e' abbastanza ridicolo. Guardo l'ora. Ne prendo un altro paio. Mi giro e vedo altri due che entrano. Vengono dritti dove sono io. Mi metto in pole position e ne prendo una. Poi guardo loro e mi accorgo che son bravi. Il fatto mi da nuova voglia. Vederli fare passetti e virate mi piace e mi stimola.
Ci alterniamo senza intoppi e io comincio a fare cagate. Scommetto di aver perso subito la loro stima. Ma insisto. Si alza il vento. Inshore, forte. Le condizioni tristi diventano ridicole. Loro sono appena entrati. Io son gia' alle due ore e devo sbrigare delle cose prima di mezzogiorno. Ho fatto anche troppo dato le premesse. 
Insisto altri due minuti e prende a diluviare. Allora aspetto ancora. 
Ora e' tutto un pasticcio e non riesco piu' a fare neanche 10 metri. Cerco con pazienza un punto buono. Ne arriva una di 30cm. Parto, mi rimane aperta, ci vado su, giro, scendo, risalgo, si rompe tutta, sono vicino alle rocce, giro a sinistra e surfo il cadavere sino alla riva. 
A questo punto devo uscire! Se rientro non ne riprendero' una cosi' per altre due ore e usciro' trovando il modo di farmi del male, fisico o morale.

Vado alla macchina ed una tipa parcheggia accanto. E' sola ed e' concentrata sul mare. Ha l'aspetto polinesiano, bellissima e sicuramente bravissima. Ha la tavola infilata dietro nei sedili e scommetto sta bestemmiando come me all'arrivo. Sono tentato di fare il brillante e consigliarle di andare accanto al molo.
Ma desisto. Oggi non sono brillante. Sono lo sfigato che e' entrato col mare piatto. Mi tengo il titolo e corro a casa soddisfatto ugualmente.     

12 October 2017

Waves are coming

There we go.
Waves next week. Not weekend, next week.

mumble mumble..



Onde in arrivo. Ovviamente in settimana.
Weekend penoso e onde per i locals in settimana.

Dopo tutto sto digiuno, devo averne un morso anche io..

10 October 2017

Parents

You may have noticed that I’ve been away for a while.
Well, physically I didn’t move, but my parents did.

They came to QLD to visit, and stayed for a bit. No need to say that they took all my time and attention. Not that I’m complaining. On the contrary, I thought of going to the beach and doing some surfing while they relax under a tree.
But unfortunately my time off has been ruined by a stupid, consistent northerly wind.

Like a child I would have loved to show off a bit: “Look, dad! Mum!”
But it didn’t go as imagined.
Instead, I put on some kilos as feared!

Now it’s time to get back on track. I’d love to just go surfing great waves every day. But that only happens for a few lucky humans. Instead, I have to gym and the swimming pool waiting for me. And my weekend trips.
Let’s get started.

28 August 2017

Up and down

This last months I've been extremely busy and I couldn't give enough time to surfing and training.

It's a pity and I'm very sad.

Last year this time I was starting my training for my surf trip in January 2017. I arrived at January fit, swimming a lot at the pool, surfing for at least 3 hours every time, and surfing reasonably well. 
After the trip I was very confident and happy. We had some great moments at our "home breaks" and I was so pleased.
Then real life took over again. As it does. I started missing surfing sessions, then my fitness routine, then my confidence. 
Now I'm mentally tired and very unfit. It's a bless it's winter as condition are generally poor. If there were amazing conditions at Noosa now, I would go and kook them no doubt.

But the end of the tunnel is near. I see light. I can't wait to resume my routine and enjoy the weekend fix.
I really can't wait. 


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Ultimamente gli impegni sono stati fin troppi. E non ho avuto tempo per dedicarmi per bene al surf, o al blog.
La cosa mi rende triste.

L'anno scorso di questi tempi stavo iniziando il mio training per il surf trip di gennaio, e ci sono arrivato in forma, nuotando chilometri e stando in acqua ore senza fatica.
Dopo il viaggio andavo alla grande e abbiamo avuto alcune sessioni divertentissime e molto soddisfacenti. 
Poi coi mesi gli impegni sono aumentati, al punto che ultimamente non ho piu' mosso un dito ed ho perso  diverse occasioni per surfare.
Ora sono un sacco di patate.
Va di culo che in questo periodo dell'anno raramente ci sono condizioni memorabili. Altrimenti andrei a fare la figura del principiante (ancora!).

Pero' vedo la fine del tunnel. Tra poco potro' riprendere la mia routine e non vedo l'ora di andare in acqua in forma e sereno.
Non vedo l'ora.

Someone else's post

This time I invite you to read this post from Ki-Cha no Korner:

Life is short.. go surf

Nice, simple and touching.
I don't know those people, but it doesn't matter.
I like this guy, and I think we all need a bit more love.
Be nice.


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Questa volta mi limito ad invitarvi a leggere il post di qualcun'altro.

Life is short.. go surf

e' un piccolo omaggio a due surfisti che son passati a miglior vita. Non ho idea di chi siano, ma il post e' scritto con tatto, semplicita' e sincero affetto.
C'e' bisogno di piu' affetto nel mondo. Siate bravi.

08 August 2017

Staring out the window

I’m very lucky to be working near the Brisbane River.
Every day I spend a minute or two just watching it.
Over time I learned that the river changes in the same way the Ocean does. We just not notice it because the river does not have a very specific feature: nice, big, unmistakable waves! But just like the Ocean, the river has its mood and its surface changes a lot according to tides, winds and currents.

Few days ago it was one of those perfect, sunny winter morning, without a hint of wind.
I caught a glimpse of the river while perfectly still. Then the citycat approached and I knew what was going to happen. So I filmed it.

Water and waves. I can watch them for ever.




Sono grato di lavorare vicino al fiume Brisbane.
Tutti giorni, appena posso, mi soffermo a gardarlo per uno o due minuti.
Col tempo ho imparato che il fiume cambia faccia come il mare, solo e’ difficile accorgersene per via di qualcosa di specifico che il mare ha ed il fiume a prima vista non ha: le onde.
Ma come il mare, appunto, anche fiume mostra umori diversi e la sua superficie cambia a seconda delle maree, delle correnti e del vento.

Qualche giorno fa, durante una di queste perfette mattine invernali, ho visto il fiume perfettamente liscio. Mi sono ovviamente fermato ad ammirare la magia quando ho scorto il citycat arrivare. Sapevo cosa avrebbe creato e l’ho volute filmare.


Acque ed onde. Potrei stare a guardare per sempre.

02 August 2017

I love longboarding :)

I took the pictures below from the Ki-chan blog (see links on the left).

These pictures makes me smile and happy. 
My last session was similar to that. Almost flat with the odd set 2ft tall. And because such were the conditions, we were 4 in the water.
I had fun. 
I enjoy catching super small waves when there's no one around and you just do what you want.
Sometimes it's far better than 4ft condition and 200 surfers around you.

And that's the magic of a longboard. You can still catch waves when the majority around you don't even bother. And I thank them to not bother. 
My pleasure!







Ho preso le foto dal blog Ki-chan, qui nella lista sulla sinistra.

Le foto mi piacciono molto. Mi fanno sorridere e stare bene.
L'altro giorno in acqua le condizioni erano simili. E per via di cio' eravamo in 4, sparsi!
Mi sono divertito.
Mi diverte prendere onde minuscole e fare qualche passo, improvvisare cose senza preoccuparti di avere gente intorno. Qualche volta mi diverto piu' cosi che con 4ft e 200 persone accanto.

E questa e' la magia del long. Puoi surfare anche quando la maggior parte della gente intorno a te pensa che non sia neanche il caso di controllare. 
E li ringrazio. Voi con le tavolette lasciate perdere, mi raccomando! 

Sono ancora di buon umore :)